Dalla Corte D’Inghilterra Alle Stelle Di Hollywood: ‘Il Primo Uomo’ Ci Porta Sulla Luna

ottobre 31, 2018 3:30 pm

Film d’apertura della 75a Mostra del Cinema di Venezia, Il Primo Uomo, diretto da Damien Chazelle, arriva finalmente al cinema. Ryan Gosling indossa la tuta spaziale dell’ingegnere aeronautico Neil Armstrong, il primo uomo ad aver messo piede sulla Luna, accompagnato da una sorprendente Claire Foy, nei panni di sua moglie. Insieme raccontano un evento straordinario per la storia dell’umanità. Il primo uomo sarà nelle sale Circuito Cinema dal 31 ottobre anche in Versione Originale Sottotitolata.

Alla scoperta di una vita privata

Quando guardiamo il cielo da qui non ce ne rendiamo conto, ma l’esplorazione dello spazio ti cambia il punto di vista. A parlare è proprio lui, il primo uomo che toccò il suolo lunare quel fatidico 20 luglio del 1969. Il film diretto dal Premio Oscar Chazelle, però, non vuole essere soltanto l’esaltazione di una missione straordinaria, quanto il racconto intimo di un uomo, della sua determinazione e del contesto familiare. Tratto dal libro di James R. Hansen First Man: The Life of Neil A. Armstrong, il film segue il protagonista, la sua famiglia e i suoi colleghi della NASA nel viaggio che ci ha permesso di raggiungere l’impensabile, mettendo in luce anche momenti sconosciuti.

Una famiglia e la più pericolosa missione della storia: Damien Chazelle racconta gli uomini e le donne dietro l’impresa dell’allunaggio

Dietro il successo di questa sfida sensazionale si nasconde una famiglia coraggiosa. Sconvolto da una mancanza improvvisa, l’ingegnere americano decide di prendere parte a “Gemini”, il secondo programma di volo umano nello spazio intrapreso dagli Stati Uniti il cui scopo era sviluppare le tecniche necessarie ad affrontare viaggi spaziali avanzati che successivamente saranno impiegate nella missione Apollo.

Selezionato e assoldato come comandante della missione “Gemini 8”, Amstrong diventa il primo civile a volare nello spazio ma sulla Terra le ripercussioni sono fatali. I costi del progetto gravano sul Paese, e sua moglie Janet, donna indomita, appassionata sostenitrice della rischiosa avventura, con due figli da crescere deve affrontare tanti sacrifici per rimanere accanto al suo compagno, diventato “l’eroe d’America”. Mentre Neil viaggia verso i cieli per affrontare il comune dolore provocato da una perdita inconcepibile, Janet conduce una vita ritirata. Il suo interrogativo costante è: ho scelto io questa strada per scrivere la Storia o lo ha fatto il destino per noi Armstrong?

Un’eroina dietro le quinte: Claire Foy è Mrs Armstrong

Il cuore di Neil Armstrong fu diviso fra l’amore per lo spazio e quello per la sua famiglia.

Racconto intimo e viscerale, Il Primo Uomo vanta una incredibile protagonista femminile: Claire Foy. L’attrice inglese del momento, conosciuta come Anna Bolena nella miniserie televisiva Wolf Hall (2015) e giovane Elisabetta della serie The Crown, lascia la corte d’Inghilterra per impersonare la moglie (scomparsa lo scorso giugno all’età di 84 anni) di Armstrong-Gosling. Una figura forte e tenace, disposta a sostenere le scelte del marito, rimanendo “sullo sfondo della Storia”.

La pellicola segna la prima collaborazione della Foy con Chazelle che invece aveva già diretto Gosling nello stellare La La Land, indimenticabile storia da sei premi Oscar nel 2017. «La storia riguarda Neil come essere umano e cosa significa per un essere umano fare dei progressi così straordinari per l’umanità, e cosa li spinge a mettere a rischio la propria vita per il resto dell’umanità – ha commentato la Foy –».

Chazelle: dalle stelle di Hollywood alla Luna di Armstrong

Ci ha fatto cantare nella sua “City of stars” in La La Land. Ci ha fatto emozionare con il talento del protagonista in “Wiplash”. Il regista premio Oscar Damien Chazelle porta al cinema un altro racconto spaziale, scritto con un altro premio Oscar Josh Singer, sceneggiatore de Il caso Spotlight. Questa volta ci conduce direttamente sulla Luna: la vita e la missione di Armstrong vengono presentate da angolazioni interiori così da poter far immergere il pubblico in questo viaggio impossibile. Il risultato è un racconto viscerale, che mostra le fatiche tecniche ed emotive con cui gli astronauti devono fare i conti, ma anche i sacrifici chiesti alle persone accanto a loro.

«Ho voluto dare al pubblico la percezione che ciò che vede, sente e prova sia reale. Ci fa capire quanto fossero coraggiosi quegli uomini. Volevo che il pubblico si rendesse conto di quanto fosse terrificante – ha sottolineato il cineasta –».

Il Primo Uomo ci porta sulla Luna, nel vero senso della parola, per farci vivere intensamente questo memorabile evento, “un piccolo passo per uomo” diventato “un gigantesco balzo per l’umanità”.

Una storia da non perdere: al cinema dal 31 ottobre.

 

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