LA GRANDE ARTE AL CINEMA

LA GRANDE ARTE AL CINEMA || STAGIONE 2021 

CALENDARIO

La storia del dipinto più costoso mai venduto
LEONARDO. IL CAPOLAVORO PERDUTO
21-22-23 MARZO

A 100 anni dalla scoperta della sua tomba
TUTANKHAMON. L’ULTIMA MOSTRA
9-10-11 MAGGIO

Un mosaico di storie avvincenti nel mondo degli Antichi Maestri
IL MIO REMBRANDT
6-7-8 GIUGNO


 

La Grande Arte al Cinema di Nexo Digital torna nelle sale italiane nel 2022 con tre nuovi titoli che hanno come filo conduttore le leggende che da sempre circondano i grandi artisti e i capolavori dell’arte. Con le loro vite bizzarre, trasgressive e imprevedibili, con i destini avventurosi dei quadri legati al loro nome, seppure di incerta attribuzione, spesso le vite dei protagonisti della storia dell’arte sfociano nella leggenda, la stessa in cui si racchiude e cristallizza “il mistero di quella particolarissima forma di magia che è la creazione d’immagini”.

Dopo il successo raccolto alla Festa del Cinema di Roma dove è stato presentato in anteprima, un altro mistero già diventato leggendario sarà il protagonista, il 21, 22, 23 marzo, del terzo titolo della stagione: LEONARDO. IL CAPOLAVORO PERDUTO di Andreas Koefoed, che racconta la storia del Salvator Mundi, il dipinto più costoso mai venduto (450 milioni di dollari la sua quotazione) ritenuto un capolavoro perduto di Leonardo da Vinci. Dal momento in cui viene acquistato da una casa d’aste di New Orleans e i suoi acquirenti scoprono magistrali pennellate sotto un restauro a buon mercato, il destino del Salvator Mundi è guidato da un’insaziabile ricerca di fama, denaro e potere. Ma man mano che il suo prezzo sale, aumentano anche i dubbi sulla sua autenticità. Questo dipinto multimilionario è davvero di Leonardo o semplicemente alcuni uomini di potere vogliono che lo sia? Svelando i piani segreti di alcuni tra i personaggi più ricchi del mondo e di alcune delle più potenti istituzioni artistiche, LEONARDO. IL CAPOLAVORO PERDUTO rivela come spesso gli interessi diventino cruciali e la verità solo un elemento secondario. Anche nel mondo dell’arte.

Il 9, 10, 11 maggio ci spostiamo nell’Egitto dei Faraoni con TUTANKHAMON. L’ULTIMA MOSTRA. Quello di Tutankhamon è un nome entrato nell’immaginario collettivo mondiale: per tutti racchiude quanto di più imponente e misterioso possano evocare l’Antico Egitto, le sue piramidi, la leggenda della maledizione del faraone. Pochi, però, associano la sua celebrità a una convergenza di fatti unici e soprattutto all’ostinazione di quell’archeologo inglese che ne scoprì la tomba proprio negli anni in cui mezzi di comunicazione di massa cominciavano a rivoluzionare completamente le nostre vite. E’ proprio al celebre faraone che è dedicato TUTANKHAMON. L’ULTIMA MOSTRA a 100 anni da quel 1922 in cui l’archeologo ed egittologo britannico Howard Carter, eseguito un piccolo foro nell’intonaco di copertura di una parete sotterranea, gettò per la prima volta lo sguardo nella camera sepolcrale della tomba di Tutankhamon. La stanza era stracolma di oggetti e praticamente intatta e si apprestava a entrare nella leggenda. Proprio per celebrare il centenario di quella rivoluzionaria scoperta arriva al cinema il film diretto da Ernesto Pagano e prodotto da Laboratoriorosso e Nexo Digital. Per la prima volta gli spettatori cinematografici avranno così l’opportunità  di incontrare il faraone, rivivendo sul grande schermo quei momenti unici e seguendo in esclusiva lo spostamento di 150 oggetti del tesoro di Tutankhamon per la più grande mostra internazionale mai dedicata al Golden Boy che il fotografo Sandro Vannini ha seguito in esclusiva mondiale: l’ultima mostra in assoluto dedicata al tesoro perché per volere del governo egiziano ora questo patrimonio immenso diverrà  inamovibile e potrà  essere visitato solo nella sua sede del Cairo.

Il 6, 7, 8 giugno chiuderemo il cartellone della stagione con IL MIO REMBRANDT, ambientato nel mondo degli Antichi Maestri con un mosaico di storie avvincenti in cui la passione sfrenata per i dipinti di Rembrandt porta a sviluppi drammatici e colpi di scena inattesi. Mentre collezionisti d’arte come Eijk e Rose-Marie De Mol van Otterloo, l’americano Thomas Kaplan e lo scozzese Duca di Buccleuch mostrano il legame speciale che hanno con i “loro” Rembrandt, il banchiere Eric de Rothschild mette due Rembrandt in vendita, innescando una dura battaglia politica tra il Rijksmuseum e il Louvre. Il film segue anche l’aristocratico mercante d’arte olandese Jan Six sulle tracce di due “nuovi” dipinti di Rembrandt, uno snervante viaggio di scoperta che pare la realizzazione del suo più grande sogno d’infanzia. Ma quando è accusato di avere violato l’accordo con un altro mercante d’arte, il suo mondo collassa. Seguendo tutte queste storie, IL MIO REMBRANDT mostra così cosa rende il lavoro del pittore olandese tanto speciale e perché le sue opere tocchino le persone tanto profondamente. Dopo il successo del pluripremiato documentario THE NEW, il regista di RIJKSMUSEUM (2014) Oeke Hoogendijk affronta nuovamente un grande soggetto per raccontarci una storia che parla di per gli amanti dell’arte.

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